Enrichetta Caracciolo è stata una patriota e scrittrice italiana.
Figlia di don Fabio Caracciolo e della nobildonna palermitana Teresa Cutelli, alla morte del padre rimase sotto la tutela della madre che, desiderosa di risposarsi e di restare libera da precedenti vincoli familiari, la costrinse ad entrare nel convento di San Gregorio Armeno a Napoli. Nel 1840 Enrichetta prese i voti ma nel 1846… (more)
Enrichetta Caracciolo è stata una patriota e scrittrice italiana.
Figlia di don Fabio Caracciolo e della nobildonna palermitana Teresa Cutelli, alla morte del padre rimase sotto la tutela della madre che, desiderosa di risposarsi e di restare libera da precedenti vincoli familiari, la costrinse ad entrare nel convento di San Gregorio Armeno a Napoli. Nel 1840 Enrichetta prese i voti ma nel 1846 presentò a Pio IX, che aveva fama di papa "liberale", una richiesta di esserne sciolta che non ebbe esito favorevole. Nel 1848 prese posizione contro i Borboni, per quanto consentitole dalla sua situazione, introducendo in convento i giornali liberali e denunciando il fenomeno delle monacazioni forzate. Dopo varie drammatiche vicende, in cui ritrovò l'appoggio della madre, ora separata e pentitasi di aver causato l'infelicità della figlia, e dopo un tentativo di suicidio, riuscì ad ottenere di stabilirsi a Castellammare di Stabia per curarsi. Riprese i contatti con i patrioti e nel 1860, quando Giuseppe Garibaldi entrò a Napoli, durante la messa di ringraziamento per la sconfitta dei Borboni, depose sull'altare il velo monacale. Sposò poi il patriota Giovanni Greuther e pubblicò un libro di memorie, I misteri del Chiostro napoletano, che destò grande interesse e fu tradotto in 6 lingue.
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