Abbiamo tutti bisogno di sognare eroi nella nostra vita...

La carezza del destino segna l’esordio di una scrittrice italiana che grazie al self-publishing, e in seguito al passaparola, ha avuto in poco tempo un grande successo. Abbiamo letto in anteprima il libro e deciso di approfondire la sua storia.

Lo sfondo de La carezza del destino è una cittadina americana realmente esistente, Lake Placid. Vi è una ragione particolare per cui ha scelto di ambientare la storia negli Stati Uniti e non in Italia?

In realtà, all’inizio mi interessava trovare una cittadina con le caratteristiche che avevo in mente, non importava in quale parte del mondo si trovasse. Anche se, lo confesso, sono sempre stata affascinata dagli Stati Uniti, sin da bambina. Ho dei cugini che vivono a poche ore da Lake Placid e quando ho chiesto loro di aiutarmi nella ricerca mi hanno mostrato delle foto di questa meravigliosa cittadina ed è stato come se la mia visione prendesse forma davanti ai miei occhi, coincideva tutto.
È stato amore a prima vista e, da allora, una parte di me vive lì, a Lake Placid, nello stato di New York.

Gemma e Evan, i protagonisti del libro, fanno parte, o entrano in contatto, con il mondo del soprannaturale: il romanzo rientra infatti a pieno diritto all’interno di quella categoria ormai nota come paranormal romance. Come mai, secondo lei, questo genere sta incontrando attualmente così grande successo?

Non c’è sentimento, di cui si possa narrare, più forte dell’amore. Un romance trasmette emozioni forti al lettore, se poi è arricchito con elementi di fantasia, in genere si ha il giusto equilibrio sentimento/suspense. Ogni tanto fa bene staccarsi dalla vita reale e dar spazio alla fantasia e il paranormal romance offre una via di fuga ma, in aggiunta al romance, non ti porta solo in un posto diverso, ma in un posto affascinante, popolato da creature fantastiche. Leggere un fantasy, in generale, riaccende la fantasia, risveglia il bambino che risiede in ognuno di noi, la parte che crede ancora alla magia, agli incantesimi. Il paranormal romance unisce questi due elementi. Permette ai lettori di sognare un amore sovrannaturale, più forte, che supera i limiti umani. Chi non vorrebbe vivere un amore così? Chi non vorrebbe sentirsi speciale ed essere amata da una creatura soprannaturale con cui vivere avventure fantastiche? Abbiamo tutti bisogno di sognare eroi nella nostra vita.

Leggendo i ringraziamenti al termine del libro è evidente come ormai i blog e le interazioni virtuali possano rivelarsi molto importanti ai fini del successo di un’opera letteraria e della sua diffusione. Cosa ne pensa del fenomeno?

Nel mio caso, le interazioni virtuali tra i lettori sono state fondamentali ai fini del successo. Basti pensare al fatto che solo pochi mesi fa, nel giorno dell’uscita in ebook del mio romanzo, dal ‘cassetto’ – ovvero il desktop del mio pc – in poche ore il file ha fatto il giro dell’Italia. Sono infinitamente grata ai molti blog che, affascinati dalla storia di Evan e Gemma, mi hanno supportata e hanno divulgato per primi la notizia. Da lì, il passaparola ha fatto il resto, dimostrando una forza incredibile e spingendomi fin dove non mi sarei aspettata. Per questo motivo amo profondamente i miei lettori, sono consapevole del fatto che se sono arrivata fin qui, lo devo anche a loro. Esiste una meravigliosa comunità, online, che permette ai lettori di confrontarsi anche a chilometri di distanza. Personalmente, amo interagire con loro, soprattutto perché sono una lettrice anch’io, lo facevo prima e continuo a farlo anche ora. In ogni caso, grazie alla rete le notizie viaggiano in tempo reale ed è un fenomeno grandioso che apre infinite possibilità.

Ha già avuto occasione, in altre sedi, di raccontare che la scrittura l’ha appassionata sin dall’infanzia, e che già a dieci, undici anni, gli dedicava parte del suo tempo libero. In che modo ha perfezionato negli anni questa sua passione?

La lettura ha sicuramente avuto un ruolo importante nella mia vita perché ha contribuito a stimolare la mia fantasia nel corso degli anni. La carezza del destino è il primo romanzo in cui mi sono cimentata, anche se non è stata una scelta presa a tavolino. Prima di allora avevo sempre scritto brevi storie, poesie o strofe di canzoni e anni e anni di diari colmi di pensieri, emozioni, lacrime, sospiri e desideri. Non ero consapevole del ruolo che aveva la scrittura nel mio cuore. Poi sono arrivati Evan e Gemma e hanno cambiato tutto, segnando la mia strada. Ho capito cosa volevo fare, chi volevo essere e, per la prima volta, ho capito che la scrittura faceva parte di me.

Anche per lei leggere è un’attività molto importante, e non solo per gli aspiranti scrittori. Pensa che gli ebook possano contribuire a sviluppare la pratica della lettura, soprattutto per quei lettori meno fortunati che vivono lontani da una libreria?

Sicuramente l’avvento dei libri in digitale ha rivoluzionato il mondo della lettura. Gli ebook offrono moltissimi vantaggi che influenzano le scelte dei lettori e senza dubbio contribuiscono a favorire la divulgazione dei libri. È più facile, navigando su un social network, imbattersi per caso in un libro che attira la nostra attenzione e che si può scaricare con un click, piuttosto che recarsi in libreria per acquistarne uno di proposito. C’è più scelta a un costo più basso. Anche se, bisogna dirlo, non tutti sono ancora pronti per passare agli ebook. Io, ad esempio, vi sembrerà un paradosso ma sono tra questi. Sono molto affezionata alla carta, al piacere che si prova nello sfogliare le pagine e sentirne il profumo o nel guardare un libro appena finito e osservare come il suo volume sia leggermente diverso e le pagine in un certo senso più ‘vissute’. Riconosco nella lettura digitale una grande innovazione, personalmente però non sono ancora pronta a rinunciare al piacere che provo quando entro in libreria e cerco tra gli scaffali quel libro che, in quel particolare giorno, attirerà la mia attenzione e verrà via con me. Non possiamo sapere dove ci porterà nei prossimi anni la scoperta degli ebook, ma spero sia in un mondo di cui i libri cartacei faranno sempre parte.