Un amore degli anni Venti

Editorial reviews

Un amore degli anni Venti

[...]“Un amore degli anni Venti” va letto come il primo incon­tro tra la let­te­ra­tura ita­liana e un con­tro­verso, fasci­noso e nero spi­rito del secolo scorso, una biz­zarra crea­tura, mezzo gigolò, mezzo mago, silen­zioso e influente; maz­zi­niano, mezzo fasci­sta e mezzo repub­bli­cano.

Per il libro, Caltabellota scandaglia i luoghi frequentati dai due personaggi, le sedi di circoli, giornali e riviste, al Verano (dov'è sepolta anche la donna) scopre la tomba di Lucio con la data di morte sbagliata. E da lì, lentamente ma pervicacemente, a ritroso, risuscita quello che Sibilla, anni dopo, chiamerà «quel sogno che fu, forse, il mio più profondo».

Una pagina di storia e letteratura rimasta sepolta sotto una coltre di polvere, ma affascinante, descritta benissimo e scaturita da ricerche con ogni evidenza certosine e appassionate.