Tanti piccoli fuochi

Editorial reviews

Tanti piccoli fuochi

Un po' young adult, un po’ storia famigliare su sfondo sociale, questo è un libro che si legge tutto d'un fiato, che intrattiene ma fa anche pensare, garbato ma pungente nel denunciare perbenismi e ipocrisie di una comunità solo apparentemente perfetta.

Una rete di storie e vite (ogni personaggio – anche minore o solo di passaggio – merita tutta l’attenzione della Ng) che prendono corpo, irretendo il lettore in un viaggio nel cuore di una società in preda a un’utopia, a una grande illusione, dove status quo, famiglia, diversità razziali diventano gli ingredienti forti e profondi di un romanzo che ha fatto innamorare l’America.

Nel romanzo si affacciano le risposte che hanno scelto per sé le varie protagoniste femminili. Sì, perché gli uomini ci sono, in Tanti piccoli fuochi, ma figurano come assolutamente secondari; al centro è la donna ad avere ruolo primario, con i suoi interrogativi incalzanti che sono anzitutto suoi. La condivisione di scelte tanto delicate, in realtà, manca, e lo constateremo a mano a mano che i sentimenti vengono vissuti da tante interiorità.