La ragazza del convenience store

Editorial reviews

La ragazza del convenience store

La scrittura scorre veloce e la lettura inchioda alle pagine. Bello.

Qualunque sia l’interpretazione che si vuole dare alla storia di questa “ragazza del konbini”, una cosa è certa: la nostra cosiddetta “normalità” può renderci capaci di cose che altri non saprebbero fare e per questo possiamo distinguerci ed essere tutti, a modo nostro, unici.

In questo romanzo ho trovato davvero tanto Giappone, che va oltre i soliti stereotipi legati a questo paese. Certo, il tema delle aspettative sociali sul singolo è universalmente valido, ma trovo che abbia un maggiore impatto in una società così incentrata sull’importanza e l’armonia del gruppo come quella giapponese, dove la pressione sull’individuo diventa quasi una sorta di morsa soffocante.

Scritto con una lingua piana e asettica, La ragazza del convenience store è la storia di una donna che prova a sfuggire ai desideri di realizzazione altrui: [...].