Nella Berlino anni ’30 Jacob, con alcuni amici, si trova, suo malgrado, coinvolto da protagonista nell’azione contro le leggi razziali. Sconvolto ma non travolto dal momento storico, lotta per amore di Judith, sua compagna di scuola ebrea, e l’innata dote artistica che solo lui possiede diventa strumento di salvezza per tanti. La sua vita si intreccia con l’agire di molti altri personaggi, di alto rango o di umile condizione, gerarchi nazisti e alti prelati,… (more)
Nella Berlino anni ’30 Jacob, con alcuni amici, si trova, suo malgrado, coinvolto da protagonista nell’azione contro le leggi razziali. Sconvolto ma non travolto dal momento storico, lotta per amore di Judith, sua compagna di scuola ebrea, e l’innata dote artistica che solo lui possiede diventa strumento di salvezza per tanti. La sua vita si intreccia con l’agire di molti altri personaggi, di alto rango o di umile condizione, gerarchi nazisti e alti prelati, donne di dubbi costumi ed umili suore, ragazzi e professori, ecclesiastici ed ebrei, pubblici funzionari e madri di famiglia. Tutti, più o meno consapevolmente, nell’ombra e nel silenzio, ma con fantasia e determinazione, chi coinvolto dalla volontà chi dal caso, operano in difesa di chi sarebbe condannato solo perché non ariano. Elide Ceragioli, nata a Massa il 30 ottobre 1954, vive dalla metà degli anni ‘80 in una frazione del comune di Campi Bisenzio alle porte di Firenze. Felicemente sposata dal 1982, ha due figli: Andrea nato nel 1987 e Chiara del 1989. È medico ed esercita con passione la professione di neuropsichiatra-infantile in ambito ospedaliero. Occupa il tempo libero in attività di volontariato in condivisione col marito. Fin da ragazza coltiva la passione per la lettura e si diletta a scrivere racconti. “La libertà delle foglie morte” è il suo primo romanzo. Collabora con articoli e pubblicazioni a periodici quali “Missioni OMI” e “Toscana Oggi”. Sul sito www.qumran2.net è presente con una “Via Crucis” e diverse pubblicazioni di narrativa e saggistica. La sua prima uscita in libreria risale agli anni ’70 con “Cristiana a modo mio” - Ed.Gribaudi.
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