“Non ricordo bene, so che i giorni passano tutti uguali. Difficile riconoscerli uno dall’altro, tranne che per quelle poche persone che ancora vedo e mi aiutano a sopravvivere, portandomi ogni volta un po’ di ossigeno. Possibile avere il blocco dello scrittore anche quando si sta scrivendo le proprie memorie?” A parlare è una giovane donna ormai alle prese con tutti gli scheletri rimasti nell’armadio. Un amore giunto al termine, frammenti taglienti di… (more)
“Non ricordo bene, so che i giorni passano tutti uguali. Difficile riconoscerli uno dall’altro, tranne che per quelle poche persone che ancora vedo e mi aiutano a sopravvivere, portandomi ogni volta un po’ di ossigeno. Possibile avere il blocco dello scrittore anche quando si sta scrivendo le proprie memorie?” A parlare è una giovane donna ormai alle prese con tutti gli scheletri rimasti nell’armadio. Un amore giunto al termine, frammenti taglienti di una famiglia lontana da anni e gli stessi amici che da sempre cercano di sopperire a queste mancanze, ma soprattutto il dilemma maggiore: scegliere cosa fare della propria vita. Chi di noi, almeno una volta non si è posto la fatidica domanda? Diceva Ernest Hemingway: “La vita di ogni uomo finisce nello stesso modo. Sono i particolari del modo in cui è vissuto e in cui è morto che differenziano un uomo dall’altro.” Prendetela per mano e affrontate insieme a lei il grande mistero della morte.
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