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Nargolìan Asergnac, amico d'infanzia di Geshwa Olers, ha diciotto anni. Si risveglia un pomeriggio ai margini di un bosco, con gli occhi ancora pieni di una visione alla quale ha assistito. Ma accanto a lui c'è anche una ragazza, che subito gli ruba il cuore.
Che bellezza... e che confusione! Un Mago non può avere rapporti sentimentali. Inoltre, il suo maestro Asshar gli sta riservando una sorpresa (non troppo… (more)
Language: Italian
Written in: 2011
Published: 2011-12-17
Word count: 103,242 words (≈ about 7 hours)
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Tags: fantasy mediterraneo, fabrizio valenza, storia di geshwa olers
Fabrizio Valenza è nato a Verona nel 1972 ed è laureato in Filosofia presso l’Università della sua città, e in Scienze Religiose presso l'Istituto Teologico San Pietro Martire. Insegna Religione Cattolica.
Il suo esordio nella letteratura si ha con il fantasy Geshwa Olers e il viaggio nel Masso Verde, primo romanzo della saga Storia di Geshwa Olers, pubblicato nel novembre 2008 da L’Età dell’Acquario, cui ha fatto seguito nel 2010 il secondo volume, La faida dei Logontras, pubblicato per i tipi di Domino Edizioni. Avendo sempre sostenuto che i generi non costituiscono un limite ma l'opportunità per raccontare storie di vita vissuta, ha dato alla luce nel 2009 il romance La ragazza della tempesta (Domino Edizioni) e nel 2011 l'horror Commento d'autore (Linee Infinite), primo romanzo ambientato nella immaginaria cittadina di Verulengo, in provincia di Verona, dove prenderà vita una nuova serie di sette romanzi brevi, Le sette case, pubblicata prossimamente da GDS Edizioni. Ha pubblicato anche svariati racconti in alcune antologie.
La sua poetica fa soprattutto riferimento a un mondo più vasto da lui creato e che comprende progetti pittorici, letterari e musicali di altri artisti. Il suo immaginario si radica nella mitologia e nelle leggende tipiche di Verona e di tutta Italia, dando concretezza a quel fantasy in chiave italiana che va sempre più delineandosi come narrativa fantastica di ambientazione mediterranea, di cui viene riconosciuto come uno dei principali propugnatori e alla cui diffusione ha partecipato fattivamente con articoli, conferenze e workshop.
Mon, 24 Dec 2012 17:18:01 +0100
Sicuramente il più bello tra i primi tre volumi della serie, è contraddistinto da un'unità di stile e di trama. Vale la pena di leggerlo.
L'editing qui è stato fatto seriamente, e infatti non troviamo come nei volumi precedenti contraddizioni nella trama, passaggi non chiari e la brutta abitudine della voce narrante che riassume l'esito dei dialoghi.
Il mondo high-magic è ovviamente difficile da gestire, ma l'autore ci prova con successo, sia pure con la scivolata finale che ricorda un po'… (more)
Sicuramente il più bello tra i primi tre volumi della serie, è contraddistinto da un'unità di stile e di trama. Vale la pena di leggerlo.
(less)L'editing qui è stato fatto seriamente, e infatti non troviamo come nei volumi precedenti contraddizioni nella trama, passaggi non chiari e la brutta abitudine della voce narrante che riassume l'esito dei dialoghi.
Il mondo high-magic è ovviamente difficile da gestire, ma l'autore ci prova con successo, sia pure con la scivolata finale che ricorda un po' un deus ex macchina (abitudine peraltro presente un po' in tutti i primi tre volumi, ma magari la trama nei prossimi volumi lo spiegherà)
La caratterizzazione del protagonista Nar è buona, il carattere un po' da "checca isterica" lo rende intrigante e vero a differenza dell'eletto Geshwa (ma l'innamoramento di Nar per una ragazza è un po' artificiale).
Un altro punto positivo e caratterizzante è la bella ambientazione che include anche la presenza di un vero dio creatore, Eus, che ha una propria teologia e mistica e non è solo una macchietta come gli dei di D&D e della maggior parte dei fantasy.
Infine e sopratutto ci sono le belle descrizioni, sempre più rare da trovarsi oggigiorno, e le azioni, veloci, descritte e non solo narrate.
Voti: scrittura (che poi è la cosa principale): 9; trama: 6; ambientazione: 7; editing: 7.