Le società occidentali contemporanee sono attraversate da una profonda crisi identitaria. La perdita di fiducia è un’amara novità del presente. È sufficiente constatare il moltiplicarsi delle paure e il generale senso di insicurezza che affligge la vita delle persone. Ora, l’aspetto interessante è che la sfiducia, in qualche modo, non appare in modo esplicito; o meglio, tende a mascherarsi dietro un senso di autosufficienza, vissuto come ideale di espansione della propria autonomia e libertà. Per cogliere l’ambivalenza di questa contraddizione, la categoria di narcisismo rivela la sua eccezionale portata euristica, come dimostrano le analisi sociologiche condotte da Cesareo e Vaccarini (2012). In effetti, è tipico della patologia narcisistica l’oscillazione tra concezione megalomanica del sé e senso di impotenza reale. Ma, se è vero che l’Occidente è preso nella morsa di questa contraddizione narcisistica, allora diviene urgente pensare, o ripensare, le condizioni antropologiche e politiche di un suo possibile superamento. La riflessione qui proposta, che prende le mosse dall’Alcibiade maggiore di Platone, e poi interroga il modello di Fichte, è un tentativo di risposta a tale esigenza nei termini di un approfondimento filosofico.

Formato
EPUB
Protección
DRM Protected
Fecha de publicación
23 de abril de 2015
Editor
Colección
Idioma
Italiano
ePub ISBN
9788849255072
EPUB
EPUB accesibilidad
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