Sin dall’inizio l’idea olimpica fu un’idea politica in grado di coniugare l’enorme capacità dello sport di agire come «parafulmine sociale» – quindi come elemento di distensione e di identificazione collettiva – e di misurare la stima di una nazione e della sua economia nel contesto internazionale. Coubertin mutuò dall’antica religione olimpica soltanto il rituale che gli serviva, e non le divinità: il luogo dei giochi doveva diventare un territorio sacro; l’entrata degli atleti una processione; il comitato olimpico un collegio di sacerdoti; il giuramento un rito di purificazione; le onoranze ai vincitori un omaggio delle nazioni. Una moderna religione in cui l’uomo celebra, invoca, sacrifica e premia se stesso. In tanti discorsi solenni – osserva Moltmann in questo breve saggio scritto dopo le Olimpiadi di Seul, alla fine degli anni Ottanta – si coglie facilmente la regia dei giochi «e si ha quasi l’ironica impressione che l’autore fantasma sia stato Ludwig Feuerbach e che il copione lo abbia scritto Karl Marx, perché è vero che questa moderna religione olimpica è un’immagine del desiderio, una fabbrica di sogni e oppio per il popolo».
Format
EPUB
Protection
Watermark
Publication date
October 10, 2016
Publisher
Collection
Page count
48
Language
Italian
EPUB ISBN
9788810962411
Paper ISBN
9788810567302
EPUB
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1967436
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