Bancari, «tecnici», industriali, opinionisti sono concordi nel dirci che dobbiamo cambiare. Dobbiamo cambiare il nostro modo di considerare il lavoro e la vita consociata, i rapporti mondiali e l'esistenza individuale; altrimenti, la crisi ci porterà via, come infimi relitti, verso l'oceano della povertà definitiva. Per i nostri padroni, dice Badiou, «questa è la legge del mondo». Ma questo libro - la prima e più autorevole interpretazione filosofica della nuova stagione di rivolte mondiali, dalla primavera araba agli Indignados a Occupy - sostiene una tesi diversa: un nuovo mondo sta nascendo, basato su tutt'altre regole. Un mondo che rigetta le parole d'ordine della «modernizzazione» e della «riforma», sotto le quali si traveste un tentativo di regressione politica senza precedenti, volto a adeguare la produzione e la vita stessa ai dogmi di un liberismo oligarchico e ottocentesco; un mondo che - sebbene in maniera ancora confusa e dispersa - a quest'ordine si ribella esplicitamente, entrando in quello che Badiou chiama «il tempo delle rivolte». Rivolte attraverso le quali il «risveglio della storia» dovrà dar luogo a un «risveglio dell'Idea»: l'idea di comunismo, un comunismo antidogmatico e in fieri, che rilanci l'insopprimibile aspirazione dell'uomo alla giustizia, all'eguaglianza, all'universalità.

Formato
EPUB
Protección
DRM Protected
Fecha de publicación
28 de junio de 2012
Editor
Colección
Número de páginas
119
Idioma
Italiano
ePub ISBN
9788862206754
PDF ISBN
9788862206761
ISBN papel
9788862206112
EPUB
EPUB accesibilidad
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