Oscar

de Matthew Sturgis (Autor), Luca Fusari (Traductor), Sara Prencipe (Traductor)
Comprar por 26,99 $ Extracto

Una volta, si dice, Oscar Wilde rifiutò un medicinale per via del suo colore «marrone sporco»: per convincerlo a curarsi, il farmacista dovette sostituirlo con un flacone di bellissimo liquido «rosso-rosa» e pastiglie che «splendevano come l’oro». Un’altra volta, agli amici preoccupati per il suo pallore mattutino rivelò, esausto: «Il fatto è che ieri ho colto una primula in giardino, dopo stava così male che ho dovuto passare la notte sveglio al suo capezzale». Il più classico dei problemi per un biografo è trovarsi con poco materiale di partenza. Ma esiste un altro, speculare problema: averne fin troppo. Così è per Wilde, di cui già in vita si moltiplicavano aneddoti, battute, aforismi, fanfaronate, miti e leggende: riverberavano dalle colonne dei giornali al cicaleccio dei circoli letterari, si amplificavano di bocca in bocca in una gara a chi la sparava più grossa, gara che spesso era vinta da Oscar stesso, suo primo mitologo e ufficio stampa, creatore del personaggio che si trovava a impersonare ogni giorno, fino a restarne forse imprigionato. Un paradosso? Certo, ma per chi aveva eletto il paradosso a stile e l’ironia ad arma non restava che vivere una vita all’altezza: genio della commedia, si ostinava a scrivere tragedie; dandy di natali aristocratici, si dichiarava a favore di un individualismo “socialista”; dissacratore di ogni autorità e norma morale, si appellò alla legge per proteggere la relazione con Lord Alfred Douglas, dando così inizio al processo che avrebbe decretato la sua rovina; mattatore dei più eleganti salotti, precursore del futuro culto della celebrità, morì solo e dimenticato – al funerale si presentò appena una manciata di persone. A lungo i biografi sono rimasti vittima di questo incantesimo: non riuscendo a districare in lui la vita dall’opera, anche perché in un’opera d’arte suprema aveva trasformato la vita stessa, hanno schiacciato l’una sull’altra, confondendo i piani e faticando a restituirci la verità dei fatti. Riportando alla luce nuovi documenti, tra lettere inedite e atti del processo, Matthew Sturgis penetra nella complessità romanzesca del tardo Ottocento attraverso una delle sue personalità più geniali e discusse, costruendo con perizia quello che è stato accolto dalla critica come il miglior libro mai scritto sul grande autore irlandese: Oscar, la biografia definitiva.

«Una lettura sagace della figura di Wilde e delle sue ambiguità, condotta attraverso una messa a fuoco precisa e accurata del periodo storico.» - Colm Tóibín

«Al di là di quanto ne sappiate su Wilde, questo libro non vi lascerà delusi. Pagina dopo pagina Sturgis riesce a cogliere l’essenza contraddittoria della vita incredibile dello scrittore: sfavillante, decadente, maledetta.» - John Walsh, The Sunday Times

«Dando voce alle carte del processo e a lettere inedite, questo saggio ci regala un ritratto vivace di Oscar Wilde, dall’ascesa folgorante al tragico declino. Meticoloso, paziente e infaticabile, Matthew Sturgis si destreggia tra i documenti con un’abilità senza pari.» - Anthony Quinn, The Guardian

«Indagando la vita dell’artista in una prospettiva nuova, e non di rado rivelatoria, Matthew Sturgis riporta alla luce le delusioni e le ferite di Wilde e riesamina il rapporto tra la vita e l’opera con la lente dello storico.» - Kate Hext, The Times Literary Supplement

Format
EPUB
Protección
Watermark
Fecha de publicación
23 de octubre de 2019
Editor
Número de páginas
1040
ISBN
9788851175436
ISBN papel
9788851174323
Tamaño del archivo
5 MB
suscribir

Sobre nosotros

Sobre De Marque Trabajos Contacta con nosotros Condiciones generales de utilización Política de privacidad