Cesare Pavese scelse il Mito come la chiave della sua opera letteraria e della sua visione del mondo. Contrariamente alla sua epoca pervasa dalla Storia e dall’impegno politico, dalla concentrazione urbana nelle metropoli e dal Progresso industriale, Pavese si rifugiò nella Natura, nella Provincia e nel Mistero e a essi dedicò le sue opere più significative. Ritenne il Mito il culmine della sua concezione della vita, la postazione più alta e più vera per capire l’uomo, il mondo, il destino, la poesia e per cogliere il senso della vita e della morte. E al tempo stesso il rifugio più alto, più inafferrabile in cui ritirarsi per sfuggire al suo tempo, senza cedere alle promesse e alla speranza della fede. Il mito dell’infanzia, delle sue Langhe, della cultura classica e della natura, il Mito come irruzione di una dimensione simbolica e di un rapporto tormentato ma vivo tra uomini e dei. In questo testo, Marcello Veneziani ha raccolto tutte le pagine più significative che Pavese ha dedicato al Mito, anche quelle che gli costarono conflitti e polemiche con la cultura marxista allora egemone e con l’Intellettuale collettivo, che si esprimeva nel Partito Comunista, a cui pure fu iscritto, ma anche nei giornali, nella riviste e nelle case editrici di area. Saggi letterari e suoi interventi apparsi su riviste, dedicati al mito, al simbolo, al mistero e alla poesia; testi volutamente dimenticati e qui ripubblicati, a cui si aggiungono scritti tratti da alcune sue opere, come Feria d’agosto, Dialoghi con Leucò, Lavorare stanca.

Formato
EPUB
Protección
DRM Protected
Fecha de publicación
7 de abril de 2023
Editor
Colección
Número de páginas
216
Idioma
Italiano
ePub ISBN
9788825203721
Tamaño del archivo
1 MB
EPUB
EPUB accesibilidad
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